Winter is coming

O dell’Ideologia dietro la pandemia

di EUGENIA MASSARI

Solo chi abbia abdicato a ogni traccia residua di aristotelismo può davvero continuare a credere a Governi che rispondano ad una pandemia naturale per salvaguardare il benessere dei cittadini. Le misure hanno infatti avuto come risultato l’inesorabile distruzione della salute pubblica.

Questi Governi prendono ovunque le stesse decisioni. Negli stessi tempi. Con step che si susseguono in modo similare.

Soprattutto, a livello mondiale abbiamo visto usare gli stessi linguaggi e le stesse forme intrattenitive.

Forme che ricordano il centro commerciale, con clown colorati e musichine che invitano branchi di consumatori a comprare roba inutile o dannosa.

Da dove vengono questi protocolli? Da dove viene questa nuova lascienzah che oblitera secoli di metodo critico e di confutazione?

Da Who, ovvero l’OMS. Dall’Imperial College, dal MIT, da Harvard. Notevole quando quest’ultima suggeriva di indurre il disturbo psichiatrico noto cone FOMO – di cui soffrono soprattutto giovani e minori – per costringere le persone ad assumere i trattamenti a mRNA.

Enti “benefici” o di ricerca, ma finanziati, fondati e controllati dai soggetti del WEF, la grande industria delle biotecnologie, gli unicorni del digitale e i grandi della finanza.

C’è una ideologia che accomuna questi grandi ricchi della terra o tutto ruota solo intorno al fare soldi?

Nel 1979 Jacques Attali, figura chiave UE, e importante banchiere in cui molti vedono il padrino politico di Macron, pubblicava L’ordre cannibale. Vie et mort de la medicine. Attali vi auspicava una civiltà costruita intorno alla medicina industrializzata. Dove il corpo umano emerge come la vera economia circolare. Tanto che, ribaltando la metafora antropologica del cotto e del crudo elaborata da Lévi Strauss, Attali vede questa consumazione del corpo collettivo come evoluzione e sviluppo di potenziale. La volontà di potenza della classe egemone, perché va da sé che Attali non si immagina tra le classi degli sfruttati, i… “dannati della terra“.

Altro noto ideologo contemporaneo è Harari. Con Yuval Noah Harari si va oltre. Nei suoi saggi si vede come culmine dell’evoluzionismo, la perdita dell’umanità da parte degli esseri umani e la loro evoluzione in nuove forme di vita. Per chi pensi siano esagerazioni, si possono ascoltare i suoi interventi. Harari arriva a sostenere che l’uomo sia un animale, nella fattispecie un animale hackerabile. Nella visione di Harari si crea ovviamente una dicotomia: da un lato uomini come macchine -… le classi sociali basse -, dall’altro uomini come dei – le classi sociali ricchissime – .

Del resto, lo stesso Grillo aveva condiviso volentieri sul suo blog il manifesto del Transumanesimo.

Una grande deriva etica, morale, spirituale e persino antropologica. Che però ci mette di fronte alla domanda delle domande: fino a che punto sia calata dall’alto e dove, invece, non inizi dalle singole persone dei nostri tempi. Con il loro sentire e i loro valori profondi…

Insomma signori, l’inverno sta arrivando.

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