Imperial College Report. Era tutto deciso fin dall’inizio?

di EUGENIA MASSARI

pubblicato il 26 aprile 2021, ricondiviso il 10 settembre 2021

Prima che l’adesione dei Paesi NATO al modello lockdown fosse totale – pressoché identico ovunque – US e UK tentennavano.

L’Inghilterra aveva inizialmente scelto un intervento mirato alle categorie a rischio e l’immunità di gregge da raggiungere attraverso la circolazione del virus. Le dichiarazioni di Sir Patrick Vallance e del premier Boris Johnson furono attaccate dalla stampa.

Coronavirus, Londra shock: contagiare il 60% dei britannici per sviluppare l’immunità. Johnson: “Moriranno molti cari”.

Alla fine, però, Inghilterra e US cedono.

Cosa fece cambiare idea ai due Governi e da dove veniva il modello di intervento proposto a livello mondiale?

<<La nuova stratega si è imposta a seguito della pubblicazione di un Report commissionato dal Governo al team dell’Imperial College di Londra, che ha modellato diverse strategie e opzioni, con focus specifico su UK e US>>  Financial Times[1].

That Imperial coronavirus report, in detail 

La notizia circola sui media italiani, con incongruenze e senza una traduzione integrale.

Il documento originale, Impact of non-pharmaceutical interventions (NPIs) to reduce COVID-19 mortality and healthcare demand può essere scaricato integralmente in inglese ed è reperibile negli archivi digitali dell’Imperial College. Condotto a partire dai dati provenienti prevalentemente da Italia e Spagna a marzo 2020, poi applicati ed elaborati in base alla situazione demografica e ai sistemi sanitari di Stati Uniti e Inghilterra.

Io studio propone tre modelli predittivi o scenari sull’andamento della pandemia in questi due Paesi – Inghilterra e America – sulla base di tre possibili modelli di intervento.  

  • No-action, nessun intervento. La pandemia non sarebbe stata affrontata in nessun modo.
  • Mitigation, interventi volti a tutelare le fasce deboli ed esposte alle forme più gravi, immunità di gregge da raggiungere attraverso la circolazione del virus.
  • Suppression, soppressione della circolazione del virus, ovvero contrastare la circolazione del virus impedendo il passaggio tra individui all’interno della popolazione.

Il Report mostra i dati sul numero di vittime stimato, sulla pressione esercitata sul sistema sanitario (cioè il rapporto tra domanda e posti disponibili nei reparti di terapia intensiva del sistema sanitario pubblico ndr) e sull’andamento della curva pandemica

Il Report è firmato da un team di studiosi[2], con a capo Neil Ferguson, successivamente costretto a dimettersi come consulente del Governo inglese per aver violato il lockdown.

Oltre l’Imperial College di Londra, lo studio è realizzato con: l’OMS, il Collaborating Centre for Infecious Disease Modelling, l’MRC Centre for Global Infecious Disease Analysis, e l’Abdul Latif Jameel Institute dor Disease and Emergency Analytics.

Il documento, datato 16 marzo 2020 contiene tutti gli elementi della narrazione pandemica presenti sui media a livello mondiale, confronto con la Spagnola incluso[3].

Il documento parla chiaramente di misure da mantenere per un lungo periodo di tempo.

  • <<È necessaria una combinazione di isolamento dei casi, allontanamento sociale dell’intera popolazione e quarantena familiare o chiusura di scuole e università (Figura 3, Tabella 4). Si presume che le misure siano in atto per una durata di 5 mesi >>. (Pag. 9 )
  • <<Il pannello di destra della tabella 4 mostra che il distanziamento sociale (più la chiusura di scuole e università, se utilizzata) deve essere in vigore per la maggior parte dei 2 anni della simulazione, ma che la proporzione di tempo in cui queste misure sono in vigore è ridotta per interventi più efficaci e per valori inferiori di R0>> (Pag. 11)

È già presentato il modello di aperture-chiusure, da modulare in base al monitoraggio continuo dei dati:

  • <<Per evitare un riaumento della trasmissione, queste politiche dovranno essere mantenute fino a quando non saranno disponibili grandi scorte di vaccino per immunizzare la popolazione – che potrebbero essere 18 mesi o più. I trigger basati sulla sorveglianza ospedaliera adattiva per l’attivazione e la disattivazione del distanziamento sociale a livello di popolazione e della chiusura scolastica offrono maggiore solidità all’incertezza rispetto agli interventi di durata fissa e possono essere adattati per l’uso regionale (ad esempio a livello statale negli Stati Uniti). Dato che le epidemie locali non sono perfettamente sincronizzate, le politiche locali sono anche più efficienti e possono raggiungere livelli di soppressione comparabili alle politiche nazionali pur essendo in vigore per una proporzione leggermente inferiore del tempo. Tuttavia, stimiamo che per una politica nazionale GB, il distanziamento sociale dovrebbe essere in vigore per almeno 2/3 del tempo>>.(Pag.15)
  • <<Tuttavia, vi sono incertezze molto ampie sulla trasmissione di questo virus, sulla probabile efficacia delle diverse politiche e sulla misura in cui la popolazione adotti spontaneamente comportamenti di riduzione del rischio. Ciò significa che è difficile essere definitivi sulla probabile durata iniziale delle misure che saranno richieste, tranne che sarà di diversi mesi. Le decisioni future su quando e per quanto tempo allentare le politiche dovranno essere informate da una sorveglianza continua. Le misure utilizzate per ottenere la soppressione potrebbero anche evolversi nel tempo. Man mano che i numeri dei casi diminuiscono, diventa più fattibile adottare test intensivi, tracciamento dei contatti e misure di quarantena simili alle strategie impiegate oggi in Corea del Sud. La tecnologia, come le app per telefoni cellulari che tracciano le interazioni di un individuo con altre persone nella società, potrebbero consentire a tale politica di essere più efficace e scalabile se i problemi di privacy associati possono essere superati>>. (Pag.15)

Il Report avverte sui danni a lungo termine:

  • <<Non prendiamo in considerazione le implicazioni etiche o economiche delle due strategie qui proposte fatta eccezione per il fatto di notare che in entrambi i casi si tratta di decisioni politiche non facili da prendere. La suppression, sebbene abbia avuto successo fino ad oggi in Cina e Corea del Sud, comporta costi sociali ed economici enormi che potrebbero essi stessi avere un impatto significativo sulla salute e sul benessere a breve e lungo termine>>. (Pag.4)

I vaccini sono l’unico farmaco preso in considerazione nel Report. Non si parla di varianti né di interazioni dei vaccini con la mutabilità del virus. Sulle campagne vaccinali lo studio avverte:

  • <<Maggiore è il successo di una strategia nella soppressione temporanea, maggiore è la previsione dell’epidemia successiva in assenza di vaccinazione, a causa del minore accumulo di immunità di gregge>>.

Una volta scelti i vaccini come unica soluzione, insomma, il loro uso impedirebbe il raggiungimento dell’immunità di gregge, prolungando dunque la durata della pandemia – il loro funzionamento è legato alla maggiore copertura possibile -.

Al Report dell’Imperial College – non abbastanza approfondito sulla stampa italiana, viste le enormi ed epocali implicazioni, a livello storico, economico e persino umano e antropologico delle misure indicate-, non sono mancate risposte scettiche.

Il team di tecnici del Governo Svedese aveva ad esempio bollato il documento come non scientifico.

Il professor Johan Giesecke – uno dei maggiori epidemiologi del mondo, consulente del Governo Svedese, è lui che ha scelto Anders Tegnell attualmente a capo della strategia svedese-, primo capo scienziato del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, consigliere del direttore generale dell’OMS- si è così espresso, come riporta il fotogiornalista e reporter Giorgio Bianchi:

Il Governo Svedese ha deciso all’inizio di gennaio che i provvedimenti che avrebbe adottato contro la pandemia sarebbero dovuti essere basati su prove. Quando iniziammo a guardare le misure che venivano prese dai diversi paesi, scoprimmo che pochissime di queste si fondavano su uno straccio di evidenza…Le chiusure delle frontiere, le chiusure scolastiche, il distanziamento sociale: non c’è alcuna scienza dietro la maggior parte di questi provvedimenti. “Il documento [dell’Imperial College] non è mai stato pubblicato scientificamente. Non è stato sottoposto a peer review (confronto tra pari ndr) come un documento scientifico dovrebbe essere. È solo un rapporto dipartimentale interno per l’Imperial. Ed è affascinante. Non credo che nessun altro sforzo scientifico abbia fatto una simile impressione sul mondo, come quella carta piuttosto discutibile“. FONTE

Critiche pesanti ed approfondite sono state fatte anche in India. Lo studio, riportato da Sanjeev Sabhlok è reperibile sul Times of India. Il documento afferma che, con interventi molto meno invasivi si sarebbero potuti ottenere gli stessi risultati, senza il lockdown severo. Non solo si esprimono dubbi sulla metodologia alla base del Report inglese, ma si sottolinea la “necessità per le democrazie di rafforzare la loro capacità di pensiero critico creando un’istituzione Black Hat indipendente il cui scopo sarebbe mettere in discussione qualsiasi fondamento tecnico (matematico) delle decisioni del governo”. L’analisi dell’Imperial College, per gli studiosi indiani, sarebbe un’analisi unilaterale che, tra l’altro, non avrebbe considerato la variabile costi: i danni collaterali.

Già a luglio 2020, gli epidemiologi di Oxford avevano dichiarato che la strategia suppression non era praticabile. THE POST

Tipologia, natura, durata dei lockdown adottati su scala mondiale, sono descritti in questo documento. Il Governo inglese, il Governo US sapevano quindi fin da marzo che le misure di lockdown severo sarebbero durate molti mesi, se non anni.

E il Governo Italiano?

CURIOSITÀ

1 ottobre 2020, il Ministro Speranza dichiara: <<Dobbiamo resistere con il coltello tra i denti in questi sette-otto mesi e mentre resistiamo dobbiamo avere lo sguardo lungo e costruire la società del futuro>>. Nes Anagni (Frosinone), 01 OTT 2020 11:59 

Ad ottobre 2020 il Ministro Speranza sapeva già che i lockdown sarebbero durati almeno fino a maggio-giugno 2021, prima che i relativi Dpcm fossero emanati?

Covid, Speranza: «Resistere con il coltello fra i denti per 7-8 mesi»

Nel Dpcm del 30 luglio 2020si legge:

  • 6. Al fine di garantire, anche nell’ambito dell’attuale stato  di emergenza epidemiologica dal COVID-19,  la  piena  continuità nella gestione operativa del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, alla legge 3 agosto  2007,  n.  124,  sono  apportate  le seguenti modificazioni: a) all’articolo 4, comma 5, secondo periodo, le parole: «per  una sola  volta»  sono  sostituite  dalle   seguenti:   «con   successivi provvedimenti per una durata complessiva massima di ulteriori quattro anni»; b) all’articolo 6, comma 7, secondo periodo, le parole: «per  una sola  volta»  sono  sostituite  dalle   seguenti:   «con   successivi provvedimenti per una durata complessiva massima di ulteriori quattro anni»;  c) all’articolo 7, comma 7, secondo periodo, le parole: «per  una sola  volta»  sono  sostituite  dalle   seguenti:   «con   successivi provvedimenti per una durata complessiva massima di ulteriori quattro anni».

La legge 3 agosto  2007,  n.  124, nell’articolo 4, comma 5, riguarda la nomina della direzione generale del DIS, nell’articolo 6, comma 7, la nomina del direttore dell’AISE, l’articolo 7, comma 7, riguarda il direttore dell’AISI.

La notizia finì su siti di bufale con l’argomentazione che trattasse del prolungamento di quattro anni dello stato d’emergenza. Il punto in questione riguarda invece il prolungamento da quattro a otto anni, della nomina di importanti figure chiave: l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE), l’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI) e Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS). È lo stesso Decreto a mettere in relazione il provvedimento con l’attuale stato di emergenza epidemiologica dal COVID-19.

Ad ogni modo, negli ambienti di ricerca vicini a OMS, circolavano fin da subito studi e articoli sulla durata dell’emergenza fino al 2024/2025. La stampa internazionale ed economica, con eco su quella italiana, parlava da subito di nuova normalità.

Su Science, ad esempio, a maggo 2020 troviamo pubblicato studio della Harvard T.H. Chan School of Public Health:  Projecting the transmission dynamics of SARS-CoV-2 through the postpandemic period, distanziamento sociale fino al 2022, ondate fino al 2025.


NOTE

[1] <<The new strategy has come following the publication of a government-commissioned report from Imperial College Londons’s COVID-19 Response Team, wich models different strategies and outcomes, focusing in partcular on the UK and the US>>. (Jemima Kelly, Financial Times 17 marzo 2020)

[2] Neil M Ferguson, Daniel Laydon, Gemma Nedjati-Gilani, Natsuko Imai, Kylie Ainslie, Marc Baguelin, Sangeeta Bhatia, Adhiratha Boonyasiri, Zulma Cucunubá, Gina Cuomo-Dannenburg, Amy Dighe, Ilaria Dorigatti, Han Fu, Katy Gaythorpe, Will Green, Arran Hamlet, Wes Hinsley, Lucy C Okell, Sabine van Elsland, Hayley Thompson, Robert Verity, Erik Volz, Haowei Wang, Yuanrong Wang, Patrick GT Walker, Caroline Walters, Peter Winskill, Charles Whittaker, Christl A Donnelly, Steven Riley, Azra C Ghani.

[3] <<The global impact of COVID-19 has been profound, and the public health threat it represents is the most serious seen in a respiratory virus since the 1918 H1N1 influenza pandemic>>/<<L’impatto globale del COVID-19 è stato profondo e la minaccia per la salute pubblica che rappresenta è la più grave osservata in un virus respiratorio dalla pandemia da virus, H1N1 del 1918>> (Impact of non-pharmaceutical interventions (NPIs) to reduce COVID-19 mortality and healthcare demand, Sommario, pag.1 di 20).

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Eugenia Massari, comunicazione culturale e content design. Autrice su Il Mondo di Pannunzio, design editoriale e co-founder Media Emporia.

DL Covid. Superamento dell’ordine democratico?

Lo stato di emergenza è prorogato fino al 31 luglio 2021.

Sulla gradualità dei provvedimenti e sul concetto di “emergenza“:

Imperial College Report. Era tutto deciso fin dall’inizio?

Sul prolungamento dell’emergenza:

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.14

Sulla normativa vigente in fatto di coronavirus, dai DPCM aL Dl:

Coronavirus, la normativa vigente

Il 20 aprile il Consiglio dei Ministri ha dunque approvato il Dl. Che prevede:

  • la reintroduzione delle zone gialle dal 26 aprile 2021
  • riapertura dei ristoranti anche a cena MA le attività di ristorazione consentite sono limitate a quelle all’aperto. Rimane il coprifuoco alle 22.00
  • Fino a fine anno scolastico, il ritorno a scuola e nelle Università è garantito in presenza dal 50% al 75% degli studenti. In zona arancione dal 70% al 100%. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire gli studenti del primo anno
  • Riaprono cinema, teatri, sale concerti, live club, con posti a sedere distanziati e capienza del 50% per non più di 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto
  • Dal 1 giugno aperte manifestazioni sportive di livello agonistico di interesse nazionale, capienza al 25% e non superiore a 1000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso
  • Consentite attività palestre all’aperto, anche attività di contatto. Dal 1 giugno in zona gialla riapertura palestre,
  • Dal 15 giugno n zona gialla riapertura fiere, dal 1 luglio apertura convegni e congressi
  • Può ottenere il certificato verde:
    • chi ha completato ciclo di vaccinazioni. Il certificato ha validità di sei mesi e deve indicare le somministrazioni avvenute rispetto a quelle prescritte.
    • Chi è guarito – in ospedali o con cure domiciliari seguite da medico che  attesti la guarigione – , con durata di validità sei mesi.
    • Chi effettua test molecolare o test rapido con esito negativo, ha validità di 48 ore dalla data del test
  • Solo chi è munito di certificato verde può dunque spostarsi da una Regione a un’altra se si tratta di zone a statuto – detto colore -diverso. Dal 26 aprile fino al 15 giugno, in zona arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata diversa dalla propria in quattro persone al posto di due. Il decreto limita le visite in casa anche in zona gialla.

Il certificato verde è rilasciato in formato cartaceo o digitale.

Su quali basi scientifiche il Governo decide che in un cinema/teatro/live club si possa stare in cinquecento e in un’aula scolastica o universitaria non si possa raggiungere numeri ben minori?

Lo Stato legifera sul contatto personale, sulle attività e i contatti personali all’interno delle abitazioni private. È lecito sottolineare come la norma introdotta, possa essere precedente ideologico per un superamento del concetto di proprietà privata? Ed è lecito confrontare queste decisioni con la consuetudine nei regimi dittatoriali e totalitari?

“L’Art. 3 della bozza del nuovo decreto-legge riporta: «Dal 1° maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti di cui ai provvedimenti adottati in attuazione dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Lo spostamento di cui al presente comma non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa».In sostanza, rispettando il coprifuoco che, salvo novità dell’ultima ora, resterà fissato tra le 22 e le 5 del giorno dopo, la visita a casa è vietata in area rossa, ammessa nel proprio Comune a un massimo di 4 persone (prima erano 2) se si è in zona arancione, mentre è possibile effettuarla in tutta l’area gialla, quindi anche in Regioni diverse purché gialle, sempre però una sola volta al giorno e spostandosi al massimo in 4 persone” Veronasera  20 aprile 2021FONTE

Su quali basi costituzionali il Governo discrimina i cittadini su un punto fondamentale come il diritto al lavoro, alla realizzazione personale, allo stato di necessità – sopravvivenza, mantenimento del nucleo familiare, evitare il pignoramento di beni, scongiurare la sottrazione dei minori a famiglie senza più reddito -, decretando che solo alcuni lavoratori/piccoli imprenditori possono riacquisire, parzialmente, i propri diritti ed altri no?

Lo Stato italiano vieta, di fatto, la libera iniziativa?

Lo Stato italiano viene, di fatto, ridisegnato con una geografia delle microaree e microregioni?

Tutti i diritti di libera circolazione sono sospesi, trasformando il cittadino di fatto, in straniero nella propria terra? Ideologicamente parlando, si ravvisa persino il superamento dello Ius soli e dello Ius Sangunis, una sorta di trasformazione dello stato di cittadino in stato di suddito.

Il diritto allo spostamento diventa oggetto di discriminazione.

Il malato, anzi il sano, è discriminato – con equiparazione tra stato di “positivo” a stato di “malato”-. Il cittadino è libero di circolare solo se in grado di dimostrare il proprio stato di salute. Il corpo sano diventa automaticamente e ideologicamente oggetto di reato? Il corpo sano, non certificato, diventa fuori legge. Con pericolose premesse ideologiche a futura legislazione.

I permessi del certificato verde hanno validità semestrale. [1]

Il cittadino viene a perdere ogni autorità sul proprio stesso corpo, con decadimento del principio dell’Habeas Corpus su cui si fondò il Diritto moderno inglese e che portò al definitivo superamento e abolizione della schiavitù in Europa. In Italia il diritto alla libertà personale fu inizialmente sancito dall’art.35 della Costituzione del Regno di Sicilia del 1812 e dall’articolo 26 dello Statuto Albertino del 1848, fu ripreso dagli articoli 13, 24 e 25 della Costituzione del 1948 dopo che era stato abolito durante il Fascismo.

Il permesso di spostamento legato al tampone che attesti la negatività al virus ha validità di 48 ore ed è legato ai costi e ai tempi di realizzazione. Questo aspetto logistico ed economico, non limita pesantemente o esclude, di fatto, la circolazione persino ai negativi? Come mai non sono presi in considerazione i sierologici che attestino l’immunizzazione al virus?

Su quali basi scientifiche si concede la libera circolazione ai vaccinati, quando gli stessi produttori, venditori e sostenitori di vaccini e la letteratura scientifica dimostrano che il vaccinato può comunque contagiare?

Covid Francia, il Consiglio di Stato respinge  viaggi alle persone vaccinate: “portatori di virus”

NOTE

[1 Sulla certificazione verde, stralci del Decreto:

A) <<Certificazioni verdi. Il decreto prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, delle cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore. Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione Europea>>. Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.14, del 21 aprile 2021

B) Le certificazioni verdi o green pass. Nella bozza all’Art. 2 si legge che «gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa sono consentiti ai soggetti muniti delle certificazioni verdi di cui all’articolo 10». 

Nell’Art. 10 viene quindi spiegato che le certificazioni verdi «sono rilasciate al fine di attestare una delle seguenti condizioni>>:

  • a) avvenuta vaccinazione anti-Sars-CoV-2, al termine del prescritto ciclo.
  • b) avvenuta guarigione da Covid-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da Sars-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute.
  • c) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus Sars-CoV-2».

La validità della certificazione verde per quel che riguarda l’avvenuta vaccinazione oppure l’avvenuta guarigione avrà una durata di sei mesi, mentre in relazione al terzo caso, cioè l’effettuazione di un test rapido o molecolare la validità è di 48 ore. Da Veronasera del 20 aprile 2021  

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Campi per 36.000 persone e strutture di isolamento per minori. Legittime le domande

di EUGENIA MASSARI

Scadeva a metà aprile il bando pubblicato con carattere d’urgenza, volto l’allestimento di campi container per l’assistenza della popolazione in caso di eventi emergenziali.

Il bando da quasi trecento milioni, per campi da 36.000 posti

Il bando è consultabile e scaricabile dalla pagina CONSIP.

Indetto il 24 marzo 2021 e pubblicato su GUUE n. S061, il 29 marzo 2021, con scadenza per la presentazione dei progetti al 12 aprile 2021. La cronologia di gara è reperibile integralmente sulla stessa pagina CONSIP.

Il bando prevede l’allestimento di campi container per una capacità di 8000 posti a lotto, per quattro lotti – Nord, Sud, Centro, isole -, per una spesa di 266.716.544 di euro.

La notizia comincia a circolare in associazione all’emergenza sanitaria: si tratta di campi in qualche modo connessi all’emergenza covid19? Immediatamente media e siti anti bufale si premurano di associare la dicitura “fake”, “bufala, teoria del complotto”, alla notizia. Le argomentazioni sono le seguenti: non è un campo Covid, bensì spazi pensati per generiche emergenze; è una operazione di routine.

La Protezione Civile coglie l’occasione per chiarire il funzionamento della gestione delle emergenze e descrive il bando come normale amministrazione.

La “stampa” anti bufale non coglie a sua volta le argomentazioni di chi sottolinea invece la notizia come interessante. Alcuni di questi siti riportano, associandola alla parola fake, immagine a corredo della notizia circolata. Tuttavia, scelgono immagine generica e non immagine su cui venivano chiesti chiarimenti.

L’immagine in questione si riferisce invece a planimetrie scaricabili tra gli allegati del bando.

Ed è la seguente:

La domanda di chi avrebbe voluto ricevere maggiori chiarimenti sul bando, è relativa alla presenza di spazi specifici aperti al pubblico.

Che tipo di spazi, allestiti per ospitare persone, potrebbero non prevedere l’accesso al pubblico?

Gli 8000 posti a lotto sono da intendersi a loro volta suddivisi per Regione o pensati per le quattro aree? Ovvero, si verranno a finanziare piccole strutture temporanee per accoglienza su territorio, a livello locale o strutture decentrate su cui far convergere ospiti dalle quattro aree? In quest’ultimo caso si tratterebbe di far spostare i cittadini, allontanandoli anche fuori Regione?

Il bando è di routine. Tuttavia, risulta emanato con carattere di forte urgenza ed emergenza.

L’idea del campo covid non è un’idea peregrina.

Qui un campo container che Avvenire indica come campo alla “periferia di Shijiazhuang, la capitale provinciale della provincia di Hebei, il campo può accogliere oltre 4 mila ospiti. Ogni prefabbricato misura 18 metri quadrati”…

Covid. Cina, i campi di quarantena ultima trincea contro il virus

Qui Jan Peter Schröder, amministratore tedesco descrive spazi volti ad ospitare persone positive o venute in contatto con positivi, le quali violino la quarantena: “sono come hotel” esordisce. Il video inquadra spazi con filo spinato e sbarre alle finestre, molto più simili a comuni strutture detentive che a hotel.

Das ist der Corona-Knast für Quarantäne-Verweigerer | Schleswig-Holstein

“Der Norden macht ernst: Wer sich in Schleswig-Holstein künftig trotz mehrfacher Ermahnung nicht an die behördlich angeordnete häusliche Corona-Quarantäne hält, landet hinter Gittern!”, ovvero “Il nord fa sul serio: chiunque non si attenga alla quarantena domestica ufficialmente ordinata nello Schleswig-Holstein in futuro, nonostante i ripetuti avvertimenti, finirà dietro le sbarre!”.

I campi covid sono dunque già realtà in alcune aree. Ragione per cui i cittadini chiedevano rassicurazioni al Governo.

Sardegna. Strutture per isolare i minori positivi asintomatici

Un altro bando interessante è quello emanato dalla Regione Sardegna a gennaio del 2021. Bando per la selezione di almeno due strutture, una nel Nord Sardegna e una nel Sud, idonee ad ospitare minori Covid positivi asintomatici/paucisintomatici o per i quali è comunque prescritto l’isolamento (strutture filtro).

Manifestazione di interesse per selezione di due strutture, una nel nord e una nel sud Sardegna, idonee ad ospitare minori Covid positivi

I documenti del bando sono qui scaricabili.

Strutture specifiche per minori, organizzate in modo da rendere possibile l’isolamento. Di quali minori si tratta? Minori ospiti nelle case famiglia, minori privi di tutela genitoriale?

Non è sufficiente permettere la quarantena a bambini e ragazzi – che, ricordiamo, non hanno sintomatologia grave né rischiano di fatto nulla da questa malattia – all’interno delle attuali strutture? È pensabile isolarli ulteriormente, in strutture pensate appositamente per l’isolamento? E cosa vuol, dire questo, in associazione alla figura del bambino e del minore?

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