Tre film distopici che ci ricordano il presente

di EUGENIA MASSARI

1. 2022 i Sopravvissuti

Conosciuto anche come Soylent Green, regia di Richard Fleischer. Tratto dal romanzo distopico di Harry Harrison, Largo! Largo

Il film è del ’73 ed è ambientato nel… 2022.

La Terra è devastata, l’economia crollata.

La vicenda si svolge in una New York a metà tra periferia del Terzo Mondo e URSS, dove le persone comuni vivono in alloggi assegnati o direttamente in macchina o per strada, nel formicaio indistinto dove spadroneggiano violenza e miseria.

I ricchi vivono abbarbicati in piccoli quartieri circondati da mura e filo spinato, lo Stato appartiene solo a loro ed è strumento militare per controllare le masse, tenendole lontane dai quartieri ricchi. C’è videosorveglianza ovunque. Solo questa élite riesce ancora, dietro lauta spesa, a procurarsi cibo biologico. La popolazione è nutrita dallo Stato con un mangime verde, il Soylent Green.

Le persone non muoiono di vecchiaia ma sono spinte al suicidio assistito quando invecchiano o quando lo desiderano, le élites favoriscono la pratica.

Indagando sull’omicidio di un facoltoso membro dell’amministrazione della società Soylent, l’investigatoreThorn scoprirà l’intuibile verità sulla vera origine del Soylent Green.

2. Black Mirror. 15 Milioni di celebrità

Nel secondo episodio della prima serie del celebre Black Mirror, dal titolo 15 Milioni di celebrità, la massa è tenuta lontana dalla vita e dalla società, cui partecipa solo tramite eventi virtuali e solo con i propri avatar.

Le persone vivono segregate nel sottosuolo o in strutture produttive, isolate nei loro comparti e divise per funzioni. I più brutti e fisicamente imperfetti sono destinati alle pulizie, gli altri a pedalare su cyclette che generano energia, perennemente collegati a schermi e realtà virtuale. C’è solo un modo per salire nella scala sociale, partecipare al reality Hot Shot, pagando un gettone di accesso di 15 milioni di punti di celebrità. Ottenibili producendo energia

I due protagonisti sono un giovane uomo e una giovane donna che vincono l’accesso al programma. Colpiscono i giudici, lui per le capacità oratorie, essendosi lanciato in una feroce invettiva contro il sistema e lei, perché avvenente e dotata di talento canoro.

I due scopriranno loro malgrado che sì, saranno tirati fuori dal circuito produttivo, ma solo per servire in nuovi modi: nella produzione di prodotti semi-pornografici la donna, impacchettati come prodotti musicali e in video di discorsi politici l’uomo, usato anch’esso come mero prodotto di intrattenimento – finta opposizione – per milioni di persone legate ai devices e inchiodate a pedalare.

3. Brave New World

Brave New World è una serie del 2020, che riprende il celebre romanzo di Aldous Huxley, Il Mondo Nuovo.

La società descritta è quella del libro, gli esseri umani non nascono ma sono allevati in vitro. Il matrimonio e la famiglia sono considerati crimini. Le persone sono ipersessualizzate e educate al sesso pornografico fin dall’infanzia. Tutti i sentimenti veri e le relazioni sono banditi, come la privacy e la proprietà privata.

La storia è stata cancellata e riscritta, la cultura sostituita dal bombardamento continuo della propaganda, le persone sono tenute buone – e convinte di essere felici – attraverso una droga che sono obbligate ad assumere, il soma.

La serie segue i dubbi e il viaggio iniziatico di John, dall’inganno della sua società alla scoperta della verità.

Essendo una serie contemporanea e all’esordio, sarà interessante vedere se e quanto la distopia sarà presentata come… utopia.

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