L’aereo più pazzo del mondo

di ANDREA ZHOK Vivere in Occidente oggi è come viaggiare sull'aereo più pazzo del mondo, ma con Di Maio al posto di Leslie Nielsen. Se fossimo marziani sarebbe uno spasso vedere dallo spazio gente che si prodiga in contorsioni verbali per santificare quelli che fino a ierlaltro erano il Male Assoluto, gente che condanna Dostojevsky … Continua a leggere L’aereo più pazzo del mondo

Prigionieri del villaggio globale

di ARTEMISIA MARTINA Al tempo della mia giovinezza ricordo una serie televisiva molto ben fatta, “Il prigioniero” il cui protagonista, un agente dello spionaggio il cui nome era “Numero Sei” tentava in ogni modo di fuggire da un inquietante villaggio controllato da una omnipervasiva presenza, che nonostante le astuzie del protagonista riusciva sempre, invariabilmente, a … Continua a leggere Prigionieri del villaggio globale

La banalità dell’emergenza

di DARIO GIACOMINI, GIORGIO AGAMBEN, GIOVANNI FRAJESE, ELISABETTA FREZZA Ci siamo ritrovati a guardarci negli occhi, pensando a cosa si sarebbe potuto fare partendo da quello che, di buono, già era stato fatto. Ne è uscito questo scritto, intorno al quale chiamiamo a raccolta tutti coloro che, senza protagonismi, desiderino darsi vicendevolmente una mano e … Continua a leggere La banalità dell’emergenza

I confini della politica tra storia, diritti e violenza

di ROBERTA FIDANZIA Volume a cura di Roberta Fidanzia. Collana Voci della Politica. Centro Studi Femininum Ingenium. Volume 11 Postfazione La società contemporanea e la declinazione di nuovi diritti, pone tutti noi di fronte a nuove – o antiche – domande, costituendo quel paradosso definito da alcuni studiosi ‘l’attualità dell’inattuale’. Davanti alle sfide della bioetica, … Continua a leggere I confini della politica tra storia, diritti e violenza

Tre film distopici che ci ricordano il presente

di EUGENIA MASSARI 1. 2022 i Sopravvissuti Conosciuto anche come Soylent Green, regia di Richard Fleischer. Tratto dal romanzo distopico di Harry Harrison, Largo! Largo Il film è del '73 ed è ambientato nel... 2022. La Terra è devastata, l'economia crollata. La vicenda si svolge in una New York a metà tra periferia del Terzo Mondo e … Continua a leggere Tre film distopici che ci ricordano il presente

Ddl Zan. Un mondo insostenibile

di ALBERTO CONTRI L'Espresso Fa scalpore la copertina dell’Espresso con l’immagine della donna/uomo incinto, commentato con il titolo: “La diversità è ricchezza”. Passano in tv spot commerciali di Dietorelle, e anche sociali dell’Unar/Presidenza del Consiglio, con lesbiche che si baciano con passione. Con il pretesto di combattere l’omofobia, sempre più spesso i mass media promuovono … Continua a leggere Ddl Zan. Un mondo insostenibile

Alla ricerca del corpo dimenticato

di FABIO SONZOGNI Cos’è la Black Out Challenge su TikTok? La moda del soffocamento autoindotto, attraverso cinture o corde intorno al collo, che dilaga sul popolare social network. La pericolosa sfida ha portato a diverse vittime tra i giovani (l’ultima una ragazzina di 10 anni in coma a Palermo). La moda di legarsi una cintura … Continua a leggere Alla ricerca del corpo dimenticato

Husserl, Gilgamesh e la paziente Covid che rifiutava le cure

di FABIO SONZOGNI Ad Arezzo, un’anziana con Covid rifiuta le cure, rivede le figlie attraverso una finestra e riprende a mangiare. Niente cibo e niente medicine. Gioconda, paziente Covid di 73 anni, dopo 40 giorni di ospedale, dove è stata anche intubata sei giorni e ha portato il casco per la respirazione, aveva deciso che … Continua a leggere Husserl, Gilgamesh e la paziente Covid che rifiutava le cure

42 giorni e 28 anni

di MARGHERITA MENELAO Lo chiamano miracolo scientifico. Da giorni i quotidiani e le riviste definiscono così la nascita, in Tennessee, USA, di una bambina da un embrione (come fosse qualcosa di diverso da lei) congelato 28 anni fa. Molly Everette Gibson, così si chiama la bimba, secondo quanto riportato dal New York Post, è nata … Continua a leggere 42 giorni e 28 anni

Il Natale più triste e il sogno di Mario

di ALBERTO CONTRI Questo è certamente il Natale più triste della mia vita. Non perché mancano i mercatini, le abbuffate di dolci, le luminarie che, lentamente, laicamente e prosaicamente hanno sostituito i simboli di una tradizione che era il cuore dell'Europa. Al suo posto ora trionfa un politically correct che guarda caso si sta sbriciolando … Continua a leggere Il Natale più triste e il sogno di Mario