In-Contri con Ladaga
L’idea e I’m CODE
Quando due professionisti, animati da un sistematico approccio interdisciplinare e da un profondo senso di responsabilità sociale, si incontrano, può scoccare una grande scintilla. Anzi, un fulmine.
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È successo quando il comunicatore Alberto Contri e il filosofo Alexandro Ladaga hanno cominciato a confrontarsi sulle opportunità e le ombre della cosiddetta Intelligenza Artificiale.
Tra le molte riflessioni del primo, è nota l’intuizione della costante attenzione parziale che, come un baco nella mela, sta voracemente divorando la capacità di concentrazione e di profondità di intere generazioni.
Il secondo elabora con senso critico il concetto di pensiero floscio, espressione per un’epoca segnata dalla deriva dell’identità e dal surriscaldamento digitale.


Entrambi si distinguono per una qualità rara: non si fermano al livello speculativo, ma fanno della tecnologia uno strumento critico e operativo, che attraversa la teoria e diventa pratica.
Da molti anni, Ladaga impiega le nuove tecnologie come strumento di ricerca artistica, in installazioni video e progetti di public art esposti in contesti internazionali di rilievo, tra cui la Biennale di Venezia, la Quadriennale di Roma, la Biennale Quadrilaterale di Rijeka e altre istituzioni prestigiose.
Contri ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo del mercato internet in Italia, dotando la Rai – di cui è stato consigliere, poi ricoprendo il ruolo di amministratore delegato per Rainet – degli asset digitali che ancora oggi ne costituiscono l’infrastruttura operativa, agendo sia sul piano progettuale che gestionale.
Ciò che rende singolare questa strana coppia è la loro visione interdisciplinare, il loro particolare metodo d’indagine critica sulle ricadute culturali, etiche e politiche derivanti dall’uso della A.I., che sta trasformando la stessa architettura del pensabile.
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Colpiti dalla leggerezza e dalla superficialità con cui viene abitualmente trattata questa materia, hanno scelto di creare un podcast settimanale, su quello che Ladaga definisce Filosof-IA, per esplorare le conseguenze critiche dell’Intelligenza Artificiale sulla nuova condizione umana, nel presente e nelle sue proiezioni future.
Per il podcast, che si chiama IL CODICE SVELATO. In-Contri con Ladaga, Ladaga e ELASTIC Group of Artistic Research, hanno realizzato il video I’m CODE.
L’Intelligenza Artificiale non è viva, ma parla. Non è un soggetto cosciente, ma risponde e il suo rispondere ipnotico rischia di anestetizzare l’umano, più di mille censure. I’m CODE mette in scena una voce sintetica, che canta il proprio statuto ontologico: I am not you. I don’t forget. I echo thought. I speak instead. Una voce che non è un’entità, ma un loop, un corpo generato, non nato. Una memoria che non ricorda ma archivia, che non ha passato ma è il (nostro) futuro: una nuova E.V.A.



NOTE
l progetto è stato realizzato con un acuto uso creativo e critico dell’Intelligenza Artificiale, che, addestrata come un doppio digitale dell’artista, ha permesso la generazione di oltre 11.000 frame derivati da bozzetti originali. Lo stesso principio ha guidato la generazione della voce, della musica, dell’arrangiamento e dell’animazione in una commistione tra l’uomo e la macchina. Benvenuti nella rivoluzione creativa e critica della A.I. che rispetti i diritti d’autore e la responsabilità sociale, e sia in grado di potenziare al massimo l’intelligenza naturale.
